Anche "il macho" Di Pietro preferisce le "femminucce"
Qualche giorno fa il premier Berlusconi, durante un incontro alla Fiera di Milano, si è lasciato andare ad esternazioni che anche noi abbiamo definito “omofollia”. E’ bastato che il premier sottolineasse, con una infelice battuta, la sua eterossessualità, dispensando giustificazioni da macho ("Amo le donne e la vita!"), per scatenare reazioni indignate da tutto l’arcipelago gay-friendly. Tra queste, oltre alla videolettera di Nichi Vendola e delle associazioni omosessuali, anche quella di Antonio Di Pietro. Guarda il video Di Pietro come Berlusconi: "Meglio tombeur de femmes che tombeur des hommes"
6 AGO 20

Qualche giorno fa il premier Berlusconi, durante un incontro alla Fiera di Milano, si è lasciato andare ad esternazioni che anche noi abbiamo definito “omofollia”. E’ bastato che il premier sottolineasse, con una infelice battuta, la sua eterossessualità, dispensando giustificazioni da macho (“Amo le donne e la vita”), per scatenare reazioni indignate da tutto l’arcipelago gay-friendly. Tra queste, oltre alla videolettera di Nichi Vendola e delle associazioni omosessuali, anche quella di Antonio Di Pietro, leader dell’Idv, che ci ha tenuto a ricordare che essere gay è solo “un diverso modo dell’essere e non una condizione di cui vergognarsi”, aggiungendo poi che “il posto ideale per Berlusconi non è certo palazzo Chigi ma una bettola di periferia”.
Peregrinando nel Web, però, un nostro lettore ci ha segnalato un video interessante. Si tratta di un’intervista di Klaus Davi proprio al gay-friendly Di Pietro di due anni fa. Ecco il meglio del botta e risposta tra Davi e Di Pietro:
KD: “Senta, lei è macho”
ADP: “Grazie a Dio!”
KD: “Molti gay la stimano anche fisicamente, la imbarazza?”
ADP: “Anche le femminucce! No no, assolutamente, io considero i gay come semplicemente come una persona che è diversa”
KD: “Ma lei, Di Pietro, ha mai rifiutato la corte di un uomo?”
Qui Tonino prima risponde: “Mai successo!” (evidentemente confondendo la doppia negazione?) alzando le braccia in segno di resa (il linguaggio non verbale è eloquente: probabilmente Di Pietro voleva dire: “Per carità! Non starei mai con un uomo!”). Non contento, ci tiene ad aggiungere: “Meglio tombeur de femmes che tombeur d'hommes!!!”. Davi, visibilmente imbarazzato, commenta: “Vabbè, la prendiamo come una battuta”.
Peregrinando nel Web, però, un nostro lettore ci ha segnalato un video interessante. Si tratta di un’intervista di Klaus Davi proprio al gay-friendly Di Pietro di due anni fa. Ecco il meglio del botta e risposta tra Davi e Di Pietro:
KD: “Senta, lei è macho”
ADP: “Grazie a Dio!”
KD: “Molti gay la stimano anche fisicamente, la imbarazza?”
ADP: “Anche le femminucce! No no, assolutamente, io considero i gay come semplicemente come una persona che è diversa”
KD: “Ma lei, Di Pietro, ha mai rifiutato la corte di un uomo?”
Qui Tonino prima risponde: “Mai successo!” (evidentemente confondendo la doppia negazione?) alzando le braccia in segno di resa (il linguaggio non verbale è eloquente: probabilmente Di Pietro voleva dire: “Per carità! Non starei mai con un uomo!”). Non contento, ci tiene ad aggiungere: “Meglio tombeur de femmes che tombeur d'hommes!!!”. Davi, visibilmente imbarazzato, commenta: “Vabbè, la prendiamo come una battuta”.